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Richmond Boakye: ”Lavoro per tornare alla Juve. Ecco come si fa gol al Real Madrid”

Richmond Boakye (getty images)

Richmond Boakye (getty images)

 

BOAKYE ELCHE JUVENTUS / ELCHE – Richmond Boakye, attaccante ghanese di proprietà della Juventus, è in prestito quest’anno all’Elche, neo promossa nella Liga spagnola. In campionato ha segnato pure una rete al Real Madrid. Ecco le sue parole a Tuttosport: ”Sono arrivato in Spagna, all’Elche. Non ci sono rimasto male, di comune accordo con i dirigenti della Juve abbiamo deciso che un altro anno di prestito sarebbe stata la soluzione migliore per tutti. Sono molto credente: se sono qua, è perché l’ha voluto Dio. Sottovalutato dalla Juve? No, perché altrimenti non mi avrebbero acquistato (è a metà col Genoa, ndr). Quella di mandarmi a giocare fuori è stata la scelta giusta: per Conte sarei stato la sesta punta. L’obiettivo resta lo stesso: lavorare per avere una opportunità con la Juve. Il gol al Real? Non è semplice segnare in mezzo a quattro difensori come quelli del Real. Ho gioito tanto, ma non mi sono montato la testa: so di dover migliorare ancora. Mi hanno fatto i complimenti un po’ tutti: Cofie, Chibsah, Asamoah, Pogba. Paul è un amico, ci siamo conosciuti a Vinovo lo scorso anno. E’ un fenomeno. Per fare quello che sta facendo lui, a quell’età, bisogna essere di un altro pianeta. E lui lo è. Prego perché Pogba e la Juve riescano a vincere al Bernabeu contro il Real Madrid. Consigli a Tevez&C? Sono io che devo chiedere consigli a loro, non il contrario: Tevez e le altre punte bianconere sono arrivate in alto, io ancora no. A Tevez quale curiosità vorrei chiedere? Come si fa a tenere il livello delle prestazioni sempre così alto. E’ uno degli attaccanti più forti del mondo, mi piace perché lavora molto per la squadra. Le partite della Juve cerco di guardarle tutte, anche per studiare le giocate dell’argentino. Suggerimenti per segnare al Real Madrid? A me non è sembrato imbattibile. Se la Juve entra al Bernabeu con la mentalità giusta, può vincere. Punti deboli veri e propri il Real non ne ha, però concede spazi nei quali Tevez può far male. Se dovessi scommettere una pizza con un amico, beh, punterei sul successo bianconero. La casacca più preziosa che conservo nell’armadio? Quella che mi ha regalato Pirlo. E’ un idolo: Andrea non è il calcio, è qualcosa di più grande. E’ uno da play station. Prima o poi mi piacerebbe avere le maglie di Eto’o e Ronaldinho. Un gol che sogno di realizzare? In finale di Champions, con la maglia della Juve”.

Marco Orrù