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Primo Piano, Cagliari-Juventus: il Cagliari di Zeman

Zdenek Zeman (getty images)

Zdenek Zeman (getty images)

PRIMO PIANO CAGLIARI-JUVENTUS ZEMAN / CAGLIARI –

FORMAZIONE (4-3-3): Cragno, Balzano, Ceppitelli, Rossettini, Avelar; Crisetig, Conti, Ekdal; Farias, Ibarbo, Cossu. All. Zeman

DIFESA – Il portiere Cragno è un giovane in rampa di lancio, dotato di buoni fondamentali. A destra agirà Balzano un giovane che Zeman si è portato dopo averlo avuto già ai tempi del Pescara. In grado di riscoprire indifferentemente tutte e due le fasce, ma per la sua duttilità può essere impiegato anche come laterale di centrocampo. A sinistra ci sarà Avelar (rigorista della squadra), dotato di spiccate caratteristiche offensive, che si sat consacrando ad alti livelli nella stagione. La coppia centrale sarà formata dall’inesperto Ceppitelli (al suo primo anno in Serie A) e da Rossettini, giocatore di stazza, con una discreta tecnica e anche convocato da Conte per l’amichevole con l’Albania del 14 novembre. L’ aternativa in panchina il veterano Pisano.

CENTROCAMPO – Un reparto formato dal veterano Conti, dal giovane U-21 Crisetig e dall’ex bianconero Ekdal. I tre garantiscono geometrie, forza fisica e senso del gol. Lo svedese è temibile soprattutto per i sui inserimenti, mentre il figlio del “Bruno” Campione del Mondo è pericoloso sui calci piazzati. Crisetig dovrebbe essere il titolare, ma attenzione a un eventuale ingresso in campo di Dessena, altro centrocampista con il vizio del gol.

ATTACCO – Zeman dovrà fare a meno di Sau, ma potrà contare sul velocissimo Ibarbo, sulle sortite in area del sorprendente Farias e sulla fantasia di Cossu. Dalla panchina l’arma che potrà giocarsi il tecnico boemo è quella del canterano interista Longo, andato a segno per ben due volte in Coppa Italia contro il Modena.

ZEMAN – Un allenatore categorico nei suoi concetti, che pratica lo stesso modulo (4-3-3) indipendentemente dalle caratteristiche e la forza degli avversari. Le sue squadre praticano un gioco spettacolare, dove ne benificiano soprattutto gli attaccanti, mentre i difensori, bravi o meno che siano, sono spesso esposti a cattive figuracce. Un tecnico che pretende dai suoi applicamento tattico e gran dispendio di energie. Famoso per le accuse infondate a Vialli e del Piero e per aver lanciato molti giocatori, come Signori in passato e Immobile, Verratti e Insigne di recente.

PUNTI FORTI – La forza esplosiva dei suoi attaccanti, soprattutto quando attaccano sulle fasce. Temile può essere un giocatore come Ibarbo, che se trova la giornata giusta può spaccare le difese avversarie con la sua tecnica abbinata a una velocità fuori dal comune.

PUNTI DEBOLI – Sicuramente la difesa, intesa come reparto d’assieme. Spesso le sue squadre di Zeman, improntate all’offensiva, si trovano in difficoltà quando devono difensersi dalle ripartenze avversarie. Inesperienza di alcuni giocatori al loro primo anno in Serie A.