Te le ricordi… Le telecronache di Caputi e Bulgarelli, racconto ESCLUSIVO di Massimo Caputi

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Te le ricordi… Le telecronache di Caputi e Bulgarelli? Lo racconta un libro scritto da Massimo Caputi con la prefazione di Matteo Fantozzi e pubblicato da Santelli Editore.

Abbiamo avuto il piacere di intervistare in ESCLUSIVA Massimo Caputi che ci ha raccontato il libro e anche diverse emozioni.

Massimo Caputi ©️LaPresse

Massimo Caputi e Giacomo Bulgarelli, chi può ripercorrere la loro strada oggi?

Difficile dirlo i tempi sono cambiati e lo stile delle telecronache è decisamente cambiato. Mi piace pensare che la nostra alchimia unica sia difficilmente ripetibile, non è questione di meglio o peggio, è che eravamo perfettamente complementari e nessuno prevaleva sull’altro.

C’è un ricordo che vi lega alla Juventus? Magari una partita raccontata, un momento particolare? Nel libro racconta anche di quel famoso pomeriggio di Perugia in cui la Juventus perse lo Scudetto, lei era all’Olimpico. Quella giornata che ricordo le ha lasciato? Fu giusto giocare?

Sicuramente Perugia-Juventus è il ricordo più clamoroso. In realtà, come racconto nel libro, io ero all’Olimpico per Lazio Reggina che terminò prima, ricordo il clima surreale con i tifosi della Lazio che restarono allo stadio in attesa del clamoroso risultato del Curi, credo una situazione unica e irripetibile anche se poco piacevole per gli juventini.

Un altro nome che lega lei e Giacomo Bulgarelli alla Juventus è sicuramente quello di Roberto Baggio e quei torridi pomeriggi di Usa 94. Che giocatore era Roberto e come era guardarlo dal vivo?

Cosa dire di Baggio, uno dei pochi giocatori che, nel corso del tempo ha messo d’accordo tutti, con il suo gioco sublime, la sua capacità di inventare e quelle splendide partite di USA ’94 quando ci portò di peso in finale, salvando la situazione in gare complicatissime come quelle con Nigeria e Spagna. Dal vivo si apprezzava anche di più la sua classe e la capacità anche di valorizzare i compagni, un talento unico.

Non possiamo non fare i nomi di altri due incredibili campioni bianconeri che avete commentato e cioè Gigi Buffon e Alessandro Del Piero, ricordi?

Due campioni che, nonostante siano diventati bandiere bianconere, sono riusciti a farsi amare anche dalle altre tifoserie per la classe incredibile e per aver dato un contributo importante anche in maglia azzurra. Credo che il gesto più straordinario fatto da entrambi sia stato quello di restare alla Juve anche dopo la retrocessione del 2006, contribuendo a riportare il club in serie A e poi qualche anno dopo allo scudetto.

C’è un giocatore che guardandovi lei e Bulgarelli avete commentato che non avevate mai visto cose del genere su un campo di calcio?

Abbiamo visto tanti campioni formidabili, gli anni ’90 sono stati molto ricchi da questo punto di vista. Ma per una ragione affettiva dico sempre Baggio, le sue prodezze hanno in qualche modo reso indimenticabile il mio periodo da commentatore insieme a Giacomo Bulgarelli.