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Post-partita, Italia, De Rossi: “Conte è il migliore che c’è in Italia”

Italia (getty images)

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POST-PARTITA ITALIA DE ROSSI / BARI – La botta? Non c’era motivo per uscire subito. Reazione azzurra dopo un brutto Mondiale? E’ stata quella che doveva essere, c’è stato il piglio giusto e si sono viste anche buone trame. Abbiamo vinto contro l’Olanda in un amichevole, non abbiamo fatto niente, ma vincere aiuta a vincere. Conte dopo la partita non ha detto niente, ma ci teneva al suo esordio a fare bene. Bisogna ripartire da uomini veri, oggi in campo non c’erano solo trentenni. Conte vi ha spronato? Non c’era bisogno di Conte per capire l’importanza della maglia della Nazionale. Quando io dissi non c’è bisogno di figurine, no mi riferivo a Balotelli, mi riferivo in generale al fatto che in Nazionale non devono esserci mezzi giocatori. Mi conoscete, se devo fare dei nomi non sono uno che si tira indietro. Siete voi che ci avete nesso in mezzo a queste cose. Non si tratta di un discorso tra vecchi e giovani, si trattava di partire con la mentalità giusta. contento di questo ruolo? Mi piace giocare in questa posizione e in questo scacchiere posso ricoprire anche altri due ruoli tra centrocampo e difesa. Pirlo? Mi sono sentito con lui e so che resta un giocatore di questa squadra. Poi sarà lui a dire se vorrà farlo. Mancherà Marchisio per squalifica contro la Norvegia? Non sarà un problema siamo in 27 etutti possono essere sostituiti, anche la mia presenza non è fondamentale. Conte da avversario? Ha confermato quello che mi dicevano i miei compagni di Nazionale che sono a Torino. Non mi piace parlare dell’allenatore perchè non vorrei passare da ruffiano, ma ha dimostrato anche in questi anni di Juve che è il migliore che c’è in Italia. Prandelli? Innnanzitutto un augurio per l’avventura in Turchia. Ma come spesso capita, come è successo con Lippi, il tecnico è il primo  a pagare, ma solo gli ingrati si dimenticano delle cose positive fatte in passato, come una finale all’Europeo e la Confederation Cup. Lui si è preso le sue responsabilità dando le dimissioni, ma in Italia si fa presto a dimenticare.