Juventus, Allegri al canto del cigno: la data da cerchiare in rosso

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Juventus, l’allenatore toscano resta in sella ma la sua panchina continua a scricchiolare: decisive le prossime partite. 

Fiducia a tempo, scrivono stamattina i giornali. Per il momento non ci sarà alcun esonero ma la panchina su cui è seduto Massimiliano Allegri scricchiola sempre di più. La sconfitta di Monza non ha fatto altro che ufficializzare una crisi di cui si erano intraviste le prime avvisaglie dopo le due sconfitte in Champions League con Psg e Benfica – che, di fatto, hanno complicato il percorso dei bianconeri in coppa – e il pareggio contro la Salernitana allo Stadium. Un match, quello coi granata di Davide Nicola, terminato tra le polemiche per via del gol annullato a Milik, ma in questo momento così critico non ci si può appigliare agli errori arbitrali. In Brianza la Juventus ha fatto un altro passo indietro, proprio nella partita che sarebbe dovuta coincidere con il ritorno al successo.

Calciomercato Juventus e Milan
Andrea Agnelli, massimo dirigente della Juventus, insieme a Nedved e Arrivabene ©LaPresse

Ed invece la Signora è uscita a mani vuote anche dal Brianteo, rimediando la terza sconfitta stagionale contro una squadra che prima di domenica non aveva mai vinto.

Juventus, nei prossimi giorni l’atteso Consiglio d’amministrazione

Allegri ©LaPresse

Bonucci e compagni appaiono dunque in caduta libera. Serve una reazione al più presto per evitare che anche questa stagione prenda la piega di quella scorsa. Per ora Allegri è confermato ma non saranno ammessi ulteriori errori nelle prossime partite. Della posizione del tecnico se ne discuterà anche nel consiglio di amministrazione, in programma nei prossimi giorni. Un CdA in cui in ogni caso si respirerà aria pesante: bisognerà infatti approvare il bilancio della stagione 2021-22 nella quale, come spiega Sportmediaset, si stima un rosso di circa 250 milioni di euro. Un cambio di rotta è necessario proprio per scongiurare l’eventualità di un’eliminazione dalla Champions già nella fase a gironi, che comporterebbe la gravissima perdita di ricavi da circa 90 milioni.