Douglas Costa pagelle Juve-Bologna
Douglas Costa © Getty Images

Pagelle Juventus Bologna – I bianconeri hanno affrontato la squadra emiliana all’Allianz Stadium alla 36esima giornata di Serie A.

La Juventus di Allegri ha affrontato stasera il Bologna di Donadoni. La gara potrebbe avere un peso determinante per quanto riguarda la corsa scudetto con il Napoli, in vista anche della prossima super sfida che attende i bianconeri all’Olimpico contro la Roma. Dopo la grande paura del primo tempo, entra Douglas Costa e cambia completamente la partita: il brasiliano risulta decisivo con le sue accelerazioni e la vince quasi da solo. Sconfitto un Bologna comunque piuttosto volenteroso.

Juventus-Bologna, le pagelle della Juve: super Douglas Costa

Buffon 5,5 – Grave l’errore sul rigore, ci mette una pezza nella ripresa quando toglie dalla porta un tiro a botta sicura di Krafth, deviandolo sul palo. Un intervento che lo riscatta parzialmente.

Cuadrado 5,5 – Soffre sempre quando gioca da terzino, molto più equilibrato quando può agire più avanzato. Ma quella di esterno basso non è certo la sua posizione ideale. Dal 71′ Lichtsteiner 6 – Entra a risultato già acquisito e si limita a controllare la situazione, senza strafare.

Barzagli 6 – Anche lui parecchio in difficoltà contro gli inserimenti dei bolognesi, specialmente nel primo tempo. Molto più assestato nella ripresa, così come tutta la sua difesa.

Rugani 5 – L’incomprensione con Buffon pesa tantissimo e poteva pesare ancora di più se l’arbitro lo avesse (giustamente) espulso. Se vuole fare il salto di qualità deve limare queste indecisioni, deve crescere in personalità.

Asamoah 6 – Anche lui non regala la sua miglior prestazione, stasera la difesa bianconera ha più di qualche problema. Ma di certo non demerita.

Khedira 6,5 – Qualche problema di troppo nella prima frazione, poi riprende a fare ciò che sa fare meglio, cioè la legna. E i gol, perché quando serve lui c’è sempre, anche davanti al portiere. Una rete che può valere lo scudetto.

Marchisio 6 – Anche lui si dà un’assestata nella ripresa, paradossalmente quando si passa ad un centrocampo un po’ più atipico, per quelle che sono le sue caratteristiche peculiari. Tiene bene il campo fino a fine gara.

Matuidi 5,5 – Esce a metà partita per cambiare assetto, e in generale la gara dei suoi nel primo tempo era stata tutt’altro che soddisfacente. Nel calderone, ovviamente, ci finisce anche lui. Dal 46′ Douglas Costa 8 – Ma che iradiddio è questo calciatore? Entra e spacca la partita in due, non segna ma propizia tutti i gol bianconeri inventandoli praticamente dal nulla. Quando si dice “vincere le partite da soli”. Fenomeno.

Dybala 6 – Si “salva” per il gol, facendosi trovare al posto giusto al momento giusto. La rete può sblocca il momento complicato della Joya, in un periodo non proprio brillantissimo.

Alex Sandro 6 – Elemento in grado di sparigliare le carte, quando gioca più avanzato, nel primo tempo è forse il più pericoloso dei suoi, poi con l’ingresso di Douglas scala in una posizione un po’ ibrida e dà più contributo in copertura. Dall’83’ Bernardeschi sv

Higuain 6 – Sbaglia tanto, si dispera, però è sempre lì, pronto a tenere in scacco l’intera difesa col suo movimento. Gli manca il gol, ma gioca tanto per la squadra.

All. Allegri 6,5 – Che paura! Un approccio a dir poco superficiale alla gara, uno svantaggio per certi versi anche meritato. Poi la reazione, con la mossa a partita iniziata che cambia le carte in tavola. Stavolta è Douglas Costa, ma bisogna “sentirli” i cambi, per azzeccarli.

 

Juventus-Bologna, le pagelle del Bologna: Mirante para (quasi) tutto

Mirante 6 – Che peccato rovinare una partita così bella con un errore così marchiano. Prima dell’erroraccio sul gol di Khedira le prende praticamente tutte, tranne la frittata di De Maio. Poi l’uscita a vuoto sul cross di Douglas che dà il 2-1 alla Juve. Peccato. Per lui…

Krafth 6 – Nel primo tempo è una presenza costante nella metà campo avversaria e tiene a bada Alex Sandro. Va molto peggio con Douglas Costa. Spende tantissimo ed esce proprio subito dopo aver preso in pieno il palo con un ottimo inserimento. Dal 60′ Torosidis 5 – Entra quando Douglas esplode in tutta la sua verve e si ritrova asfaltato. Imbarazzante sul terzo gol Juve.

De Maio 5,5 – Bene nel primo tempo, subisce parecchio nel secondo tempo, con la cappellata dell’autogol che riapre la gara.

Romagnoli 5 – In difficoltà costante, un suo errore ad inizio gara stava costando carissimo al Bologna. Nel secondo tempo la situazione di certo non migliora.

Mbaye 5,5 – Bene anche lui nel primo tempo, poi prende ad avere qualche difficoltà anche lui quando entra Douglas Costa, che cambia i connotati (si fa per dire) a tutti quelli che capitano dalla sua parte.

Poli 6 – Tanto impegno, tanta corsa, tanto movimento che mette in crisi gli avversari. Nel primo tempo è fra i migliori in campo, poi inevitabilmente cala anche lui.

Crisetig 6 – Ha il merito di procurarsi il rigore con un inserimento furbissimo, poi corre tanto e imposta, anche se la presenza di Dybala a fare da elastico lo manda a volte in crisi. Di certo non demerita.

Nagy 6 – Interno di grande corsa, si sacrifica tanto e dà una mano a metà campo per un Bologna che comunque gioca una partita gagliarda, senza mollare mai.

Keita 5 – Parte bene ma poi soffre Cuadrado, dimentica Khedira sul gol del 2-1, sembra spaesato. Di certo non la miglior partita per esordire.

Verdi 7 – Giocatore fantastico, rigore a parte. Tiene in scacco la difesa praticamente da solo, scala a recuperare palla, punta gli avversari e li manda in bambola. Si fa rispettare in qualsiasi modo prima di farsi male e chiedere il cambio. Un cambio che inevitabilmente penalizza tanto il Bologna. Dal 73′ Destro sv

Avenatti 5 – Al contrario del compagno di reparto sembra completamente fuori partita, non la vede mai, sbaglia controlli elementari e viene fagocitato dalla difesa bianconera. Non pervenuto. Dal 66′ Palacio 5,5 – Anche lui non riesce a fare molto per cambiare la partita, entra in campo quando la Juve ormai si è assestata, ed è parecchio difficile.

Donadoni 6 – La sua squadra merita la sufficienza piena per il modo in cui ha affrontato la partita, per come si è portata in vantaggio, per come ha saputo soffrire. Poi è venuta fuori la Juve, ma di certo è stato il modo migliore per avere l’onore delle armi.

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