Andres Iniesta ©Getty Images

Andrea Iniesta, da tutti conosciuto come l’illusionista, ha saputo superare anche una malattia terribile come la depressione. Lo spagnolo, uno dei centrocampisti più forti della storia del calcio, ha raccontato il suo periodo buio.

Iniesta e la depressione

Andres Iniesta (getty images)

Andres Iniesta ha raccontato, in una confessione pubblica alla trasmissione “Salvados”, in onda su La Sexta, uno dei momenti più grigi della sua vita: “In una situazione come quella della depressione non hai nulla. Non senti ciò che ti accade attorno, aspettavo arrivasse la notte per prendere le pastiglie e riposare: la gente è mossa da una speranza, da un desiderio, da un obiettivo, ma quando soffri di depressione, non sei tu, quando sei così vulnerabile è difficile controllare i momenti della vita”.

Il periodo incrimintato è quello del post triplete con il Barca, quello con Guardiola alla guida della squadre e quello che ha visto una grande battaglia su tutti i fronti con il Real di Mourinho. Barcellona che lo spagnolo ha lasciato per migrare in Giappone al Vissel Kobe: “Avrei voluto poter giocare tutta la vita al Barça, ma non ero lì al mio meglio e non potervo dare il mio 100% alla squadra”.

Iniesta: “Mourinho ha rovinato la nazionale spagnola”

Andres Iniesta in conferenza Champions ©Getty
Andres Iniesta ©Getty

Con i blaugrana Iniesta ha praticamente vinto tutto, ma ricorda con un pizzico di rancore alcuni periodi che vedevano primeggiare in Liga Barcellona e Real Madrid. Periodi da dimenticare, conferma Iniesta, soprattutto per colpa della presenza di Josè Mourinho sulla panchina dei Blancos: “Lui era la componente chiave nella cattiva relazione che esisteva in quel momento tra il Barça e il Madrid. Si andava oltre dei limiti che non andrebbero superati. Quell’ambiente era insopportabile e fece anche molto male alla nazionale spagnola”.

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