Diaconale punzecchia la Juve, Tare non vuole annullare il campionato

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La Lazio è una delle squadre che ha sempre espresso la volontà di tornare a giocare nel minor tempo possibile. Tuttavia siamo nel pieno dell’emergenza Coronavirus e il giorno in cui si vedranno dei calciatori tornare in campo, anche solo per gli allenamenti, sembra essere ancora lontano.

juventus lazio
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I giocatori della Juventus hanno deciso di rinunciare agli stipendi di marzo, aprile, maggio e giugno. Con un risparmio importante e con il pensiero che le probabilità di tornare in campo per chiudere questo torneo diventano ogni giorno che passa sempre di meno.

Le parole di Diaconale

Il responsabile della comunicazione della Lazio Arturo Diaconale ha punzecchiato nuovamente i bianconeri, questa volta parlando del taglio degli stipendi che la Juve ha deciso senza aspettare nemmeno la decisione degli altri club. «90 milioni di risparmio della Juventus? La Juventus ha curato i propri interessi, un taglio di quella cifra riesce a riequilibrare o dare solidità al proprio bilancio. La Lazio prenderà una decisione insieme a tutte le altre società, sicuramente il taglio degli stipendi dei giocatori è una misura che può aiutare le casse delle squadre, ma va trattata» ha detto a “Radio Punto Nuovo”.

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«De Laurentiis e Lotito? Più che indiscrezioni sull’asse, credo ci siano dati oggettivi che portano Lazio e Napoli ad avere interesse nel portare a termine il campionato. In questo caso la comunanza degli interessi porta automaticamente ad avere delle sintonie. Cairo in questo momento sta forzando molto la mano. Quando sento parlare con troppa enfasi di etica e di morale non metto mano alla pistola, ma sento odore di ipocrisia. Basta con quest’etica che nasconde altre cose» ha detto Diaconale.

Tare vuole riprendere a giocare al più presto

Non cita la Juventus, ma il pensiero di Tare, ds della Lazio, sul campionato è molto chiaro. «La stagione deve essere portata a termine e – ha detto al canale tedesco Sport1 – il campionato deve andare avanti per rispetto dei morti e di tutti i tifosi. I tempi non sono ancora maturi per decidere la cancellazione. Il numero di persone infette sta diminuendo e interrompere la stagione sarebbe ingiusto». «Nel calcio italiano oltre il 75% dei club finanzia il proprio budget attraverso i diritti tv, se questi ricavi non dovessero esserci, si arriverebbe al collasso» ha detto Tare.