Caos Juve Napoli, Spadafora: “L’Asl può intervenire? Sì, ma il protocollo…”

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Le parole del ministro dello Sport Vincenzo Spadafora a margine dell’incontro in FIGC tenuto in presenza del presidente Gabriele Gravina. Ecco le dichiarazioni rilasciate dal ministro.

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Il Ministro Vincenzo Spadafora (Getty Images)

In queste ore il tema caldo è Juve Napoli. Inevitabilmente. Il big match della terza giornata del campionato di Serie A che non si è disputato a causa della mancata partenza dei partenopei dall’aeroporto di Capodichino. Fermati dall’Asl della Regione Campania, gli uomini di Gattuso sono stati relegati ad isolamento fiduciario, mentre la Juve annunciava prima sui suoi profili social e poi per bocca del presidente Agnelli di attenersi al protocollo imposto dalla Lega in coabitazione con il Ministero della Salute. I bianconeri si sono presentati allo Stadium senza trovare neanche l’ombra di un avversario, e quindi si sta ragionando sulla possibilità eventuale di attribuire la vittoria a tavolino a Cristiano Ronaldo e compagni.

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Di questo, e di tanto altro, ha parlato il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora intervistato dopo l’incontro tenuto in FIGC con il presidente Gravina. Ecco degli estratti importanti della dichiarazione: “Si è trattato di un incontro molto utile, che si è tenuto in un clima di grande collaborazione. Abbiamo preso in esamine la situazione in modo generale, si trattava di un incontro che avevamo in programma già da tempo.”

Le parole di Spadafora su Juventus Napoli

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Vincenzo Spadafora

Spadafora ha continuato: “Sono convinto che il protocollo che abbiamo adottato vada rispettato integralmente con il massimo rigore. Questo è l’appello che mi sento di lanciare a tutti. Capisco che ci troviamo in una situazione molto particolare quest’anno, ma così come sta accadendo per le industrie, anche per il calcio bisogna adattare le proprie scelte in base a ciò che succederà.

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La prudenza è indispensabile. L’Asl può intervenire in determinate circostanze se si riscontrassero esigenze particolari su base territoriale. Ovviamente nel momento in cui lo fa, è indispensabile che ci sia una motivazione legata a delle esigenze di un certo tenore.”