Addio Vialli, Collovati: “Uomo intelligente e sensibile”

0
401

Per i tifosi della Juventus quella di oggi è senz’altro una giornata triste vista la dipartita di un grande campione come Gianluca Vialli.

L’ex attaccante si è spento a soli 58 anni a causa di un male incurabile, lasciando un vuoto importante nel calcio italiano. Perchè nessuno potrà mai dimenticare le sue gesta con la maglia della Juventus, ma non solo.

Addio Vialli, Collovati: "Uomo intelligente e sensibile"
Gianluca Vialli ©LaPresse

Non bisogna dimenticare infatti che Vialli è stato grande protagonista della cavalcata della Sampdoria nel 1990, portando i blucerchiati allo scudetto insieme al “gemello” Roberto Mancini. Con il quale ha poi condiviso l’avventura in nazionale. Negli occhi di tutti l’abbraccio tra i due dopo la conquista dell’Europeo. Negli ultimi anni Vialli ha dovuto combattere con un problema di salute, ma non ha mai lesinato l’impegno lavorando al fianco del ct per il bene dell’Italia. Negli occhi dei tifosi della Juventus rimane la Champions alzata al cielo, l’ultima della storia bianconera.

Collovati ricorda Vialli: “La vita con lui è stata crudele”

Intervistato da notizie.com l’ex calciatore Fulvio Collovati ha voluto ricordarlo. “Prima di tutto è stato un avversario leale e forte – ha detto l’ex difensore – in campo ci sono state tante battaglie quando io giocavo con il Genoa e lui con la Sampdoria. Ma è stato anche un compagno: insieme abbiamo condiviso l’esperienza del Mondiale 1986”.

Addio Vialli, Collovati: "Uomo intelligente e sensibile"
Fulvio Collovati

“Conosco molto bene la sua sensibilità, un ragazzo straordinariamente intelligente, cordiale e di compagnia. E diciamo che nel calcio questa non è una cosa comune” continua Collovati. “Preferisco ricordare il suo sguardo intelligente, sorridente. Non l’ho mai visto rabbuiato, ma sempre scherzoso” spiega. “La vita purtroppo con lui è stata crudele. Se da una parte gli ha dato la grande gioia di conquistare successi e di diventare un calciatore molto forte, dall’altra lo ha portato poco dopo i cinquant’anni a combattere contro il tumore e purtroppo l’ha battaglia l’ha persa. Se n’è andato troppo presto” ha concluso Collovati.